Arte & Liturgia


 
CRISTO NELLA CASA DI MARTA E MARIA
 
Henryk Siemiradzki (1886)
 
La luce del giorno è mitigata da una bella vegetazione mediterranea; vecchi olivi, qualche cactus, filari di vitigni: la primavera è al suo apogeo, l’erba è verde, le rose sono aperte. All’interno di questa proprietà, un uomo e una donna conversano. L’uomo ha un abito chiaro, che fa risaltare la sua capigliatura nera. Parla con autorità, l’indice è teso, ma la sua mano aperta dice anche la sua propensione all’ascolto. Ai suoi piedi c’è una giovane donna che beve le sue parole. Siamo a Betania e questa donna si chiama Maria.
A sinistra, davanti alla porta della casa una donna avanza portando un cesto. E’ Marta, che chiede a Gesù: “Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma il Signore risponde: “Marta, Marta tu ti agiti per tante cose, Maria si è scelta la parte migliore che non le sarà tolta”. La scena è celebre e diversamente interpretata. Il pittore le ha dato un quadro geografico e temporale preciso, ma si concentra solo su Maria, che “seduta ai piedi del Signore ascoltava la sua parola”.

Gli uccelli che sono posti sul selciato a fianco di Gesù, sono lì a dirci l’importanza dell’ascolto della Parola che nutre tutti: “Guardate gli uccelli del cielo, non seminano e non filano, eppure il Padre vostro celeste li nutre” (Matteo 6,26). E anche: “Il seminatore uscì a seminare. Una parte del seme cadde lungo la strada e gli uccelli del cielo vennero e la divorarono” e Gesù precisò “la semente è la Parola di Dio” (Luca 8, 4-8  e 11-15).  Gli uccelli che si nutrono dei semi ci rinviano al nostro atteggiamento nei confronti della Parola: che cosa ne facciamo? Siamo come Maria, la terra buona che accoglie la Parola?

Gesù parla come un uomo, ma è luminoso come il Risorto; allora  la donna ai suoi piedi è come l’altra Maria, quella che ha scoperto la tomba vuota e che ha scambiato Gesù per il custode del giardino, prima che egli la chiami per nome e che ella lo riconosca come il vivente (Giovanni 20, 14-16).
Veramente Maria ha scelto la parte migliore, che non le verrà tolta.