Arte & Liturgia


 
 
 LA LINEA AZZURRA
Piero Guccione
 
I paesaggi di Guccione, pittore e incisore italiano, sono visioni del mondo dai quali non vorresti mai separarti. Prendersi del tempo per fermarsi e riflettere davanti al mare, con la luna in lontananza come unica compagna per i pensieri. Si è rapiti dall'istante in cui il mare e il cielo si fondono indistinti, in cui la realtà prende la forma del ricordo pur essendo palpabile e sensibile ciò che si trova davanti ai nostri occhi. Un incanto che invita a soffermarsi: le tonalità dell'azzurro digradano con leggerezza, il cielo che mano a mano diviene più scuro si trasforma nelle leggere increspature delle onde. L'orizzonte rapisce lo sguardo che cerca di cogliere nell'oltre, qualcosa che in realtà è nell'osservatore stesso.
“Ecco il mare spazioso e vasto: lo solcano le navi, lì guizzano senza numero animali piccoli e grandi”. (Salmo 104,25)
Il sole è calato, ma la sua luce è ancora un riverbero sottile leggermente più alto dell'orizzonte, la luna fa ancora fatica a farsi vedere piena e totalmente custode dell'oscurità che si attarda ad arrivare.
Un momento in cui la giornata riposa, si riprendono in mano le azioni e i pensieri, la quiete del mare li placa, li culla, li conduce verso il sonno, verso il sogno. Farsi avvolgere da un paesaggio è ormai divenuto un lusso, ma è sempre una grande opportunità per l'occhio e per lo spirito che sempre lo guida. Sentirsi ricoperti dall'azzurro del cielo che vira verso la notte mentre gli occhi scorrono sulle onde. E' l'opportunità di darsi del tempo, di lasciarlo ondeggiare come il mare, in maniera del tutto gratuita.
Questi quadri ci riportano al tempo pieno di senso più che di cose o di azioni. Ci si rappacifica con i pensieri, e anche con Dio.
Ancora pochi istanti e la luce di questi quadri lascerà spazio all'oscurità. La luna ne prenderà custodia lasciandoci negli occhi il ricordo dell'azzurro che ci ha cullati di nuvole e mare.