Arte & Liturgia


 
 
Philippe de Champaigne, (1602-1674)

 

IL SOGNO DI GIUSEPPE

 

Philippe De Champaigne è un pittore classico francese. Stabilitosi a Parigi diventa intendente delle proprietà di Maria De Medici e partecipa alla decorazione del palazzo del Lussemburgo e altri edifici parigini. A partire dal 1648 si avvicina agli ambienti giansenisti. Champaigne  è un pittore straordinario per l’uso dei colori, di un blu profondo e per il rigore delle sue composizioni. La sua pittura sa rendere la presenza dei corpi dei personaggi, i volti, le mani, e sempre cerca la perfezione dell’esecuzione.
Qui ha dipinto il sogno di Giuseppe, destinato alla Chiesa dei Minimi. Champaigne ci mostra l’angelo che plana dall’alto sui personaggi, e suggerisce a Giuseppe che il Bambino che Maria attende viene da Dio. L’angelo è luminoso perché è messaggero divino. La sua testa è bagnata di luce dorata e i suoi abiti volteggiano, irreali. Egli è come inquadrato di un velo trasparente che scende dal cielo fino a Giuseppe che dorme. Egli è a lui che si rivolge, mentre indica Maria con la mano.
Maria è raffigurata con una tunica blu brillante, caratteristico di Champaigne, tiene le mani incrociate sul petto e medita la Parola. Il libro è deposto sul tavolo. Quanto a Giuseppe egli è presentato addormentato, aureolato, rivestito di una tunica gialla. Intorno a lui sono posati degli strumenti da falegname. La sua postura è naturale, abbandonato nel sonno e non reagisce. L’angelo porta a compimento la sua missione.