Arte & Liturgia


 
CASTELLO E SOLE
 
Paul Klee
 
Un bellissimo sole nel dipinto di Paul Klee illumina e colora tutto il paesaggio. Ognuno di noi ha bisogno di questo "sole", anche in pieno inverno, anche in tempi di difficoltà. Chiamati a metterci in gioco, dobbiamo impegnare tutta la nostra energia personale e comunitaria per fare in modo che il domani abbia un volto nuovo, che rifletterà la nostra speranza di oggi. Una "speranza affidabile" deve quindi guidare le nostre decisioni e la nostra operosità con energia, fantasia, creatività, competenza, speranza, sogno, audacia. Dalla crisi si esce solo insieme, ristabilendo la fiducia vicendevole.
Non possiamo restare chiusi in noi stessi, come in un castello. Su ogni castello si alza alto il sole. Ogni uomo, infatti, è sempre un "io-in-relazione". Per scoprirlo basta osservarci in azione: ognuno di noi, fin dalla nascita, ha bisogno del riconoscimento degli altri. Quando siamo trattati umanamente, ci sentiamo pieni di gratitudine e il presente ci appare carico di promessa per il futuro. Con questo sguardo fiducioso diventiamo capaci di assumere compiti e di fare, se necessario, sacrifici. Da qui è bene ripartire per ricostruire un’idea di famiglia, di vicinato, di città, di paese, di Europa, di umanità intera, che riconosca questo dato di esperienza,comune - nella sua sostanziale semplicità - a tutti gli uomini.
 
Un tenero fiore dai delicati colori era sempre in attesa delle api.
Ma le api non arrivavano mai. Il fiore continuò ad aspettarle e sognarle.
La luna una notte gli domandò: "Non sei stanco di aspettare?"
"Non posso, perché se ogni giorno non mi schiudo, appassisco!"

L’unico modo di vivere è continuare a sbocciare, continuare ad amare.