Arte & Liturgia


 
 
LA TRASFIGURAZIONE
 
Beato Angelico (1400- 1455)
 
Questo affresco che si trova nel convento di san Marco a Firenze, rappresenta il Cristo trasfigurato, che occupa tutto lo spazio.
Gesù è dentro una grande mandorla di un bianco sgargiante, posata su un fondo oro. Tutto è luminoso. Questo prova la magnifica qualità della pittura del beato Angelico e la sua abilità nell’uso dei colori. Cristo è aureolato con un nimbo nel quale è inserita la croce ed è vestito di un abito bianco. I suoi piedi sono posati su una roccia e stende le braccia aperte che fuoriescono dalla mandorla divina, annunciando che la sua passione sarà vissuta sulla terra. I suoi occhi sono rivolti agli apostoli. Mosè ed Elia sono rappresentati dai loro volti che guardano Cristo. Poco sotto la Vergine Maria e san Domenico, sono testimoni di questa scena evangelica. Le mani giunte in preghiera, assistono alla teofania. In basso Pietro ci guarda in faccia e ci prende come testimoni. E’ il solo apostolo di cui vediamo il volto; stupito, alza le mani per proteggersi dalla luce soprannaturale. Giacomo ci volta le spalle, alza anche lui la mano e cerca invano di alzarsi. Giovanni ha le mani giunge, in ginocchio, con gli occhi aperti guarda timidamente i piedi di Gesù. Gli apostoli, ognuno  a modo proprio, sono impauriti, sebbene scelti per vedere la gloria di Gesù. L’intensità del messaggio passa attraverso la meravigliosa armonia cromatica, la qualità de l disegno, e la leggerezza dell’insieme ci conduce in un mondo altro.