Arte & Liturgia


 
USCITA DALLA CHIESA PROTESTANTE
 
Vincent Van Gogh (1884)

Il rischio più grande che corriamo è quello di pensare che la felicità ce la costruiamo da soli. Lo si avverte nel tempo presente, in cui la tecnologia e il progresso ci permettono di fare cose che un tempo erano impensabili. Ciò non è un male, ma illudersi che possiamo fare tutto esclusivamente con le nostre forze, è decisamente una illusione. Il messaggio di Dio per la terza domenica di Avvento è: non contare solo su te stesso, la felicità e la gioia non le costruisci con le tue mani. Come ci fa dire il salmo, è “Il Signore” che “rimane fedele per sempre”, che non si guasta, non si rompe, non si stanca mai di noi. Non esiste tecnologia che possa liberarci dai sensi di colpa, dai pesi interiori, dalla malinconia. E’ Lui che “rialza chi è caduto”; è grazie a Lui che “i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il vangelo” (Vangelo 3^ domenica). Non esiste tecnologia in grado di evitarci la morte, di evitare la fatica, l’insuccesso. Vincent Van Gogh, figlio di un pastore protestante, per tutta la vita ha prodotto delle opere, ma di quasi novecento quadri ne vendette solo tre. Sognava di seguire le orme paterne e diventare predicatore, ma questa strada si rivelò impercorribile e allora mise la sua arte a servizio dell’annuncio. Il suo amore per la gente povera e semplice si rifletterà nelle sue opere. Non a caso i soggetti che amava rappresentare erano contadini, gente abituata al lavoro, a seminare i campi e ad attendere che il frutto germinasse a suo tempo. Il dipinto “L’uscita dalla chiesa protestante di Nuenen”, rubata nel 2002 presso il Van Gogh Museum e ritrovata in possesso della camorra nel 2015, ci fa vedere famiglie di contadini  che al termine del culto tornano a casa. E’ autunno nella vita della campagna, tempo di pausa perché il grande raccolto è finito e ci si può dedicare a Dio e ai propri cari. Un invito da raccogliere in questo tempo di Avvento, per preparare il cuore al Natale.