Arte & Liturgia


 
METTI VIA I PARAOCCHI
 
Pablo Picasso
 
Tutti noi siamo alla ricerca della felicità, ma tutto dipende da come lo facciamo, da come guardiamo le cose, dal punto di vista in cui ci collochiamo. C’è la felicità superficiale e quella più profonda e duratura. Alla luce di questo non possiamo non citare colui che più di altri ha contribuito -  nella storia dell’arte – a far cambiare il modo di guardare le cose. Si tratta di Pablo Picasso. La sua genialità sta proprio in questo, nel costringerci a guardare le cose da più punti di vista. Cosa vede il nostro occhio? Quando noi guardiamo un oggetto, i nostri occhi non stanno mai fermi, sono in continuo movimento e ciò che vediamo è il frutto di tanti pezzi, di tanti  fotogrammi messi insieme. Picasso traduce tutto questo in arte. Quando ci troviamo di fronte ad una sua opera ci sentiamo a disagio, perché ci fa vedere lo stesso oggetto da più angolature nello stesso tempo, mentre noi vorremmo guardare la realtà solo da un’ unica prospettiva.  Ma possiamo ridurci a guardare la vita sempre e solo dallo stesso punto di vista?
Gesù ci dice esattamente la stessa cosa parlandoci delle Beatitudini. La tua felicità dipende non tanto dagli eventi e dagli altri, ma da come tu osservi ciò che vivi. Il grosso della nostra felicità dipende da come guardiamo un problema, le cose che facciamo, le responsabilità. Picasso e Gesù ci ricordano che la felicità consiste nel cercare, cercare, cercare, sempre. Cercare è proprio dell’uomo; cercare il senso della vita. Cercare il Signore  e la sua giustizia.  La “donna seduta” che Picasso ha ritratto secondo lo stile indicato sopra, forse ci disturba, ma nello stesso tempo ci invita a guardare alla vita senza il solito paraocchi, come spesso siamo abituati  a fare.