Arte & Liturgia


 
LIBERARE LA MENTE
 
(Samuel Van Hoogstraten (1627-1678)
 
L’UOMO ALLA FINESTRA
 
Pover’uomo. Che aria triste e preoccupata che ha. Sfinito, distrutto. Sembra aver rinunciato a comprendere o ad agire. E poi quella strana impressione che abbia la testa incastrata nella finestra…Come se avesse voluto guardare fuori per dare un’occhiata a quel che succedeva nel mondo, giusto per distrarsi un po’, per uscire dai suoi pensieri tristi. Ed eccolo invece bloccato, sofferente, passivo. Con il suo sguardo che non guarda, che non vede niente. Che non è rivolto fuori ma dentro di sé, anch’esso incastrato nelle sue pene e afflizioni. In trappola, come lo siamo a volte anche noi nei nostri pensieri. Imprigionati nella rigida cornice di pietra della finestra, dalla solidità del legno, del vetro e del metallo. Proprio come noi siamo imprigionati dalle  nostre angustie, solidificatesi a furia di rimuginarci su. E quel trompe-l’oeil sembra dirci: “Guarda! Ecco come i pensieri ossessivi inganneranno la tua coscienza. Se tu ti ci impegoli, ti ritroverai imprigionato; se li nutri diventeranno solidi come la realtà; se non stai attento, ti imprigioneranno”. Come disincastrarsi dai tormenti, dalle trappole del nostro spirito nelle quali a volte ci troviamo imprigionati? Forse la soluzione si trova nella bottiglietta appoggiata sul bordo della finestra. Che contenga una pozione magica? Come fare a raggiungerla? Niente resterà per sempre, neanche gli imprigionamenti. Non lasciamo tutto lo spazio mentale ai pensieri ossessivi; impariamo a diluirli nel contenitore più grande possibile, allargando la nostra coscienza sull’infinito amore di Dio.