Liturgia


 
 
PUNTO
 
 
 
Così dice il Signore Dio: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio,
e vi riconduco nella terra d’Israele.
 Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe
e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
 Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra.
Saprete che io sono il Signore.
L’ho detto e lo farò».
Oracolo del Signore Dio.
 (Ez 37, 12-14)
 
L'ho detto e lo farò.

Punto. 

Non si può dire che il Dio che parla a Ezechiele tentenni nelle sue affermazioni.
Talvolta anche Dio cambia idea:
lo fa quando prima Abramo,
poi Mosè, lo persuadono a non punire i suoi figli per i loro peccati.
Ma quando si tratta di salvezza, no.
Quando Dio ci promette la Vita,
non lascia alcun margine di dubbio sulla serietà delle sue intenzioni.
Non posso banalizzare più di tanto la serietà di Dio verso di me.
Di fronte a questa parola così netta, così chiara, non c'è spazio per il forse:
o quello che mi dice è vero, e allora mi cambia la vita;
o non è vero, ma allora cambia per un altro verso la vita.
O sì, o no.
Il linguaggio dell'amore è semplice,
anche nella punteggiatura.
Parla con frasi che solo un bambino nella fede,
con la sua fiduciosa, disarmata disponibilità,
può comprendere ed accogliere, e ricambiare.