Arte & Liturgia


 
 
LE DONNE AL MATTINO DI PASQUA
 
Arthur Hughes  (1896)
 
In questo giardino primaverile un albero fiorisce, dei ranuncoli punteggiano l’erba e un uccellino canta su un ramo, mentre una forma bianca si innalza davanti agli occhi di due giovani donne. Il piccolo frammento di cielo che appare a sinistra annuncia appena l’alba, e la luce che inonda la parte destra non ha nulla di naturale. Le due donne escono dall’ombra. Una avvolta nel suo mantello, porta con sé un vasetto, mentre l’altra in ginocchio punta gli occhi verso la luce, stupita. Quello che vede è sorprendente; due soldati giacciono a terra. La forma prende l’aspetto di un angelo e la sua mano si alza come per dire qualcosa. Dietro di lui è possibile vedere una porta rettangolare ricavata dalla roccia. “Il giorno dopo il sabato Maria di Magdala e l’altra Maria vennero al sepolcro: un angelo del Signore apparve loro e disse: “Non abbiate paura. Voi cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui, è risorto”. Il pittore mette in scena questo testo, facendo una differenza tra le due donne: mentre la prima resta avvolta e timorosa nel suo mantello, l’altra porta i colori della primavera. Mentre la prima sembra non accorgersi dell’angelo, la seconda si inginocchia e sorride all’annuncio pasquale che riceve. Il pittore ci sta dicendo che il Vangelo della Resurrezione non è una notizia ricevuta una volta per sempre e non allo stesso modo da parte delle persone. E’ necessaria la luce della fede, la testimonianza dello Spirito, sempre presente e raffigurato nella colomba che riposa, a sinistra, sul ramo.