Liturgia


 
 
 
CUSTIDITE LA PAROLA RESURREZIONE
 
A pochi giorni dalla Solennità dei Santi e del ricordo dei nostri defunti, vi proponiamo una preghiera che entra nel cuore di questi due argomenti e ci ricorda il mistero centrale della nostra fede e della nostra speranza.
 
 
Custodite la parola “Resurrezione”!
Non scambiatela con nessun’altra!
Non con “sopravvivenza”, con “immortalità”,
con “trasformazione”, “progresso”, “riforma”,
neppure con “rivoluzione”.
Custodite la parola “Resurrezione”,
anche se supera, come supera,
ogni vostra capacità di immaginazione
e persino le vostre più ardite speranze.
Custodite la parola “Resurrezione”
e il segreto che essa racchiude.
Perché la Resurrezione è un segreto …
Un segreto non da nascondere, certo,
ma neppure da sbandierare
come se fosse nostro anziché di Dio.
Piuttosto siamo chiamati a vivere questo segreto
come potenza di cose nuove nella storia.
(Paolo Ricca)