Dentro la notizia...


 
AUGURI PER IL NUOVO ANNO
 
 
 
 
 
 
La scrittrice francese Marie Noël in un suo racconto immagina che la sera di S. Silvestro, durante l’ultima grande guerra, i cristiani di un piccolo paese si radunino in chiesa, ciascuno portando il peso di una sofferenza non lieve. Eppure tutti insieme sentono il bisogno di lodare Dio e cantare il "Te Deum laudamus" (lodiamo Te, o Dio) per tutte le grazie e i benefici ricevuti durante l’anno. Dio li vede dall’alto e, commosso, chiama a raccolta gli angeli e i santi invitandoli a cantare insieme: "Te hominem laudamus" (lodiamo te, o uomo). Possiamo anche noi immaginare il nostro Dio così, un Dio che ci guarda, si commuove, sorride e spera con noi, ci fa i complimenti, ci accarezza, ci consola, ci sostiene, ci rinfranca e insieme ci sospinge più avanti. Sogna per noi, su di noi, con noi. L’anno che abbiamo alle spalle e l’anno che verrà ci ha colto e ci coglierà con la durezza, il dolore, la sofferenza, la routine di alcuni giorni ma anche con la gioia, l’amore, l’allegria e la leggerezza di altri. In tutti questi giorni a venire, auguro a ciascuno di sentire tutta la presenza e la forza di Dio, nel qui, nell’ora:
Stavo rimpiangendo il passato e preoccupandomi per il futuro. Subito il mio Dio cominciò a parlare: "Il mio nome è IO SONO". Tacque. Io attesi. Egli continuò. "Quando tu vivi nel passato con i suoi errori e rimpianti, è duro.  Io non sono là. Il mio nome non è IO ERO. Quando tu vivi nel futuro, con i suoi problemi e paure, è duro. Io non sono là.  Il mio nome non è IO SARÒ"Quando tu vivi il momento presente non è duro. Io sono qui. Il mio nome è IO SONO". (Helen Mallicoat)
Il nostro Dio può dire "io sono qui per te, con te" anche attraverso ciascuno di noi. Noi possiamo far sentire la presenza, la tenerezza, la vicinanza di Dio all’altro con la nostra presenza, la nostra tenerezza, la nostra vicinanza. E’ il nostro compito: imparare a scorgere il volto di Dio in ogni uomo e restituire bellezza e dignità al volto di Dio impresso sul volto di ogni uomo. E scopriremo che il prendersi cura dell’altro crea misteriosamente la gioia, moltiplica le forze, restituisce speranza. Diventiamo persone stupende quando doniamo! Nell’augurare Buon Anno, desideriamo ringraziare tutti gli amici che ci seguono attraverso le pagine di questo sito e allargare il nostro abbraccio alle loro famiglie.  Tutti sperimentiamo la fragilità della parola, delle povere parole umane soprattutto quando non bastano, quando non sono sufficienti, quando il dolore ci obbliga al silenzio e ci permette solo una forte stretta di mano o lo spalancarsi di un abbraccio. Ma sperimentiamo anche la bellezza e la fecondità della parola, quando diventa condivisione di pensieri, nella solidarietà, nell’aiuto reciproco. Proprio là dove qualcuno scrive la parola fine, cerchiamo di essere sempre pronti a ricominciare, a cercare nuove vie, nuovi inizi, con inesauribili e impensabili energie. Facendo brillare tutto lo splendore di un mondo più fraterno, più evangelico. Fidandosi di Dio e della sua presenza così tenera e così forte.
Buon anno, nella speranza!