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PREGARE PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI
 
 
 
 
 
Ogni anno nella tradizionale settimana di preghiera per l’unità dei cristiani c’è una parola chiave che ci guida nella consapevolezza della natura e della qualità di questa preghiera per l’unità. “Potente è la tua mano Signore”, versetto del libro dell’Esodo; invitiamo a scaricare il documento in PDF presente sul sito, per chi vuole seguire giorno per giorno il percorso del Sussidio della preghiera.
Potente è la mano di Dio, che vuole condurci sulle strade dell’unità. È l’amore di Cristo, non altro, che la anima e che ha condotto i cristiani dai primi timidi passi di inizio secolo scorso, in cui si privilegiava il pregare gli uni per gli altri o l’invocare “l’unità voluta da Cristo, con i mezzi voluti da lui”, fino al pregare insieme l’unico Signore della Chiesa e della storia. E questa obbedienza alla volontà del Signore che ci ha insegnato a pregare dicendo “Padre nostro” ha conosciuto e conosce ancora oggi resistenze all’interno delle Chiese, dove molti preferiscono ancora limitarsi al pregare per gli altri, forse temendo con ragione che pregare insieme non può rimanere semplice pratica benemerita, ma conduce tutti e ciascuno all’unica conversione che il Signore ci chiede: quella quotidiana al suo Vangelo. Se è vero infatti l’antico adagio lex orandi lex credendi – quello che norma la preghiera norma anche la fede –, che cosa più della preghiera insieme può ricondurre i cristiani a condividere la medesima fede e a testimoniarla di fronte a chi non confessa Gesù Cristo a propria salvezza? “A pregare si impara pregando”, e questo è vero non solo per il singolo cristiano nel suo itinerario di dialogo personale con il Signore, ma anche per le comunità cristiane che, convocate in assemblea dalla Parola di Dio, proprio nell’ascolto dell’unica Parola di vita imparano a presentarsi davanti al Signore insieme, dopo essersi riconciliati con il fratello (cfr. Mt 5,23-24). “Camminare insieme” è l’invito che anche papa Francesco non si stanca di ripetere, perché oggi più che mai l’umanità intera ha bisogno della riconciliazione autentica tra i cristiani, quella che sgorga dalla preghiera comune, dal presentarsi insieme di fronte a Colui che vuole che i suoi discepoli siano una cosa sola. La preghiera di Gesù dobbiamo farla nostra che questa chiesa di Gesù sia una. Di conseguenza pregare che anglicani, luterani, cattolici, ortodossi e così via, trovino le strade dell’unità. Dobbiamo pensare che questa settimana è anche quella in cui siamo invitati a fare unità noi. Lo stesso compito, desiderio, che si chiede per la Chiesa lo si invoca per la Chiesa in piccolo. L’obiettivo è uno solo, lavorare per l’unica Chiesa, per l’unico Cristo.  Essere una chiesa una, che crea comunione, che cerca comunione e la trova solo intorno a Cristo.
Questo è il grande obiettivo di questa settimana di preghiera.
 
 
       ⇒ Preghiera quotidiana