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COSA TI ASPETTI DALLE VACANZE
 
 
 
 
Quanto ci è difficile a volte riposare bene! Ogni anno, quando si avvicinano le vacanze, è sempre la stessa sfida. Arriviamo con l'anima stanca. Molti percorsi, molti momenti custoditi nell'anima. Cerchiamo calma e riposo, facciamo qualcosa di diverso, speriamo di riposare davvero, per tornare rinnovati. A volte nutriamo troppe aspettative nei confronti delle vacanze: vogliamo che tutto sia perfetto, ma in genere non lo è e rimaniamo delusi.
Le vacanze sono un periodo per cui ringraziare. Guardiamo indietro e rendiamo grazie. Ci sono tante ragioni per ringraziare! È vero che tutto può essere sempre migliore. Avremmo potuto sempre essere più felici, più pieni. La realtà è sempre suscettibile di miglioramento.
Quando si è perfezionisti, in genere si vede il bicchiere mezzo vuoto, l'opera d'arte mai terminata, perché un lieve ritocco può migliorare tutto. Forse quest'anno è stato duro e nella sua durezza può costarci trovare dei motivi per i quali rallegrarci. Vogliamo donare a Dio in primo luogo le cose difficili, le croci, i momenti di oscurità, le perdite, i piccoli e grandi insuccessi, le assenze, le discussioni, i motivi per criticare gli altri. Sì, ci sono croci che ci carichiamo ogni giorno, a volte senza rendercene conto. Abbiamo molti motivi di ansia, vogliamo tutto e subito, vogliamo la vita e la gloria, vogliamo l'amore e gli abbracci, vogliamo che tutti i progetti vadano a buon fine. Sì, spesso l'ansia ci vince. Forse in questo periodo ci siamo caricati di molte cose quasi senza accorgercene. Perché dovevamo farlo. Perché altri non potevano farlo. Perché se non lo facevamo sarebbero rimaste incompiute.
Sì, vogliamo riposare. Gesù ci dice: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò”.  Egli è la nostra forza, in Lui riviviamo e ci rimettiamo in cammino. Vogliamo essere migliori, sicuramente, ma sappiamo che senza Dio nulla è possibile.
Gesù mostra la sua tenerezza verso i suoi, verso i più poveri, verso quanti si sentono sminuiti e stanchi. Ha visto la stanchezza quando le cose non ci riescono, quando cerchiamo riposo in luoghi che non danno la pace. Ha visto la nostra stanchezza per le difficoltà della vita, per la routine, per gli insuccessi e i sogni che non si realizzano, per le perdite.
Di cosa sono stanco? Dove cerco il mio riposo? Cosa mi angoscia? Cosa mi trascende? Gesù risponde in un modo che commuove: non toglie importanza all'angoscia o alla stanchezza, ma accoglie quello che portiamo dentro. Sa cosa significhi essere stanchi e scoraggiati. Conosce quella pace che consiste nel riposare negli amici, in una casa, in suo Padre. Non desidero forse un luogo in cui riposare, in cui essere amato senza dovermi sforzare? Forse la mia sete non ha a che vedere con il fatto di essere sollevato del fardello che mi pesa. Forse sogno qualcuno che mi ami tanto da prendere il mio dolore e la mia stanchezza su di sé.