Liturgia


 
 
LA SPERANZA
(di C.Peguy)
 
La piccola speranza avanza tra le sue due grandi sorelle,
ma non le si fa attenzione.
Sulla strada che sale, trascinata,
appesa al braccio delle sue due grandi sorelle,
che la tengono per mano,
la piccola speranza avanza.
E in mezzo alle sue due grandi sorelle
ha l’aria di lasciarsi trascinare
come una bambina che non avesse forza di camminare
e si facesse trascinare su quella strada suo malgrado.
In realtà è lei che fa camminare le altre due,
e le trascina,
e fa camminare tutti quanti.
E’ lei che fa sgorgare e zampillare la grazia,
perché costantemente ci spoglia dell’abito morale dell’abitudine.
La fede senza di lei
prenderebbe l’abitudine del mondo,
e senza di lei la carità
prenderebbe l’abitudine del povero.
La fede senza di lei e la carità senza di lei
prenderebbero, ognuna da parte sua,
l’abitudine stessa di Dio.
Ciò che mi stupisce, dice Dio, è la speranza.
Questa piccola speranza che ha un’aria da nulla.
Questa giovane speranza:
immortale.