Liturgia


 
 
TRA I GRATTACIELI DI INUTILI COSE
 
 
 
 
La spiritualità è spesso intisichita nella società del benessere: Dio non è combattuto, ma semplicemente dimenticato.  L’uomo colmo di cose, sollecitato solo a cercare piccoli orizzonti, si perde nel possesso di beni effimeri. Ma “quale vantaggio avrà l’uomo se guadagna il mondo intero e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? (Mt 16,26)
 
Degnati di tenermi alla tua porta
come tuo servo vigile e attento;
mandami come messaggero per il Regno
a invitate tutti alle tue nozze.
Non permettere che io affondi
nelle sabbie mobili della noia,
non lasciarmi intristire nell’egoismo,
in pareti strette senza cielo aperto.
Svegliami se mi addormento nel dubbio
e sotto la coltre della distrazione;
cercami, se mi perdo nelle molte strade
tra grattacieli di inutili cose.
Non permettere che io pieghi il mio cuore
all’onda violenta dei molti.
Tienimi alta la tersa
orgoglioso di essere tuo servo.
 
Rabindranath Tagore