Dentro il Carisma...


 
VIAGGIARE CONTROMANO
 
 
 
 
 
 
Questa Massima nessuna scuola guida ce la consiglierebbe mai:
 
“Con questa vita trasformata in Gesù Cristo, amate quello che il mondo detesta e odiate ciò che il mondo ama; il mondo sia per voi crocifisso e voi crocifisse al mondo; svuotatevi interamente dello spirito del mondo e riempitevi di Gesù Cristo e della pienezza del suo divino Spirito” (Mezzi per conseguire il fine, n. 5.)
 
E’ come viaggiare contromano o sulla corsia di emergenza, quando tutto il traffico procede regolarmente (compresi gli intasamenti) sulle corsie prestabilite.
Niente di strano per padre Médaille, per il quale l’amore in Cristo è una strada a senso unico: parte da te e va verso gli altri, e non è quello che viene dettato dai cartelli stradali del mondo, che controllano la tua rotta nella logica di un egoismo impressionante.
Parla di “amare” padre Médaille, ma in modo diverso dal “mondo”, inteso come “mondanità”, ricerca del proprio benessere e interesse personale. Il “mondo” è talmente occupato con se stesso da rivelarsi costituzionalmente inadatto ad amare, incapace di aprirsi ad un bene che non abbia un ritorno, una gratificazione, un premio. Il “mondo” è ciò che soffoca la spontaneità, annulla la ricerca dei rapporti interpersonali, azzera l’attenzione alle singole persone, che sterilizza i sentimenti, non permette al cuore di uscire allo scoperto. Il mondo ti insegna che puoi vivere “senza limiti”, che tutto “gira intorno a te”, che “non devi chiedere mai”, che “la vita è adesso”, che devi vivere “come piace a te”, il mondo ti parla al singolare, ti incolonna nella sua corsia, ma ti inganna. Puoi scegliere di essere cieco, ma ben presto sarà la vita reale a  sbatterti in faccia i tuoi limiti, a convincerti che non sei al centro di tutto, a bucare la bolla di sapone nella quale pensavi di esserti felicemente rinchiuso. Padre Médaille ci può sembrare graffiante, ma da buon amico ci sta difendendo dalle facili illusioni, e lo fa nel suo stile, portando un attacco frontale allo spettacolo offerto dal mondo, contro tutto ciò che pretende di avere la parola ultima sulla tua vita, e lo fa senza amore per te. Non ci credi? Prova davvero ad “odiare” ciò che il mondo ama e vedrai a quale velocità spariranno intorno a te i sorrisi complici, forzati e bugiardi, sentirai che alcuni ti giudicheranno un “sorpassato”, un“abitante del giurassico”, uno che non sa stare (appunto)  al mondo.
Padre Médaille che non disponeva del nostro vocabolario scrive “crocifisso” ma, stanne sicuro, che vuol dire la stessa cosa. Non cercare i tuoi occhi negli occhi degli altri, non chiedere conferma della strada a chi non sa dove sta andando. La via buona del Vangelo non è materia che questo “mondo” possa insegnarti perché è una carta stradale che puoi avere solo  “riempiendoti di Gesù Cristo e della pienezza del suo divino Spirito”. Ma per riempirti devi svuotarti di ciò che per tanti è oggetto di cupidigia sfrenata, “inchiodandolo” alla sua fatuità, caducità, inganno.
Padre Médaille è uno che parla chiaro: la tua vittoria la costruisci partendo proprio dalla consapevolezza dei tuoi limiti e della tua forza se ti metti in società con Dio. Perché non essere semplicemente te stesso? Sta tutto lì il segreto: se sei un levriero, perché vuoi sembrare un pechinese? In realtà ogni anatroccolo è uno splendido cigno. Basta crederci!