Liturgia


 
 
 

LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
Lentamente muore chi non capovolgere un tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia per inseguire un sogno.
Lentamente muore chi non viaggia mai,
non  legge, non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Entriamo nella morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.
 
(M. Madeiros,  Lentamente muore)