Chi è il Laico del Piccolo Disegno



Anche per il laico del Piccolo Disegno, la cosa fondamentale è vivere il proprio battesimo, lo farà soprattutto cercando di esprimere con la vita il mistero del Dio Trinità, cioè del Dio Comunione che ha condensato il Suo Amore nell’Eucaristia.

Il Piccolo Disegno invita ad ispirarci a San Giuseppe, l’Uomo della “non    apparenza”, del “non rumore”,  l’uomo del servizio silenzioso e della    donazione totale, l’uomo dell’accoglienza della Parola e degli avvenimenti,  modello di una santità che valorizza tutto il quotidiano.
Il Piccolo Disegno non lega a nessun ambito di azione, ma spinge ad avere    orizzonti vasti, un’anima grande, una sete profonda di abbracciare in tutto    e ovunque, ciò che capiremo essere più gradito a Dio, per il bene del “caro  prossimo”, ma sempre scegliendo le categorie del piccolo e del semplice.
... E la categoria del piccolo la si deve riconoscere con umiltà in se stessi, e percepire che il Signore proprio dal nostro povero nulla sa trarre ciò che gli renderà la maggior gloria!

Il Piccolo Disegno sprona alla speranza-fiducia nella dolcissima e amorosa Provvidenza di Dio e stimola ad essere coraggiosi nell’intraprendere quanto lo Spirito suggerisce di fare.
La bontà piena di misericordia, la cordiale carità e la purezza di intenzione devono colorare, per grazia, ogni nostro atteggiamento e pensiero.
Come Maria, la Sposa di Giuseppe, siamo chiamati ad accogliere Gesù, per diventare come Lui pane spezzato per la vita del mondo.


Quindi dimenticarsi per gli altri, rallegrarsi del bene e del bello che compiono, vivere nella continua gioia di spirito e fare del tempo presente un canto di lode anche quando la sofferenza bussa alla nostra porta, perché sicuri che tutto quello che viene da Dio ci è molto utile se lo riceviamo con fede.